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Annuale Mensile Settimanale Giornaliero Elenco
Novembre 2025

Jack Vettriano a Milano

I BIGLIETTI SI POSSONO FARE DIRETTAMENTE IN CASSA Per la sicurezza del nostro personale alle casse delle mostre organizzate da Pallavicini srl si accettano solo pagamenti elettronici LA MOSTRA DI JACK VETTRIANO è STATA PROROGATA FINO A DOMENICA 1 FEBBRAIO 2026 La mostra presenta oltre oltre 80 opere, tra cui nove oli su tela, una […]
20 Nov - 01 Feb
10:00 - 19:00
Museo della Permanente
Via Filippo Turati, 34, 20121 Milano MI
Febbraio 2026
locandina open space

OPEN SPACE

I BIGLIETTI SONO GRATUITI. L’INGRESSO È CONSENTITO SOLO PREVIA REGISTRAZIONE IN CASSA OPPURE TRAMITE IL FORM SOTTOSTANTE. Da giovedì 5 a domenica 8 febbraio 2026, nelle sale affrescate di Palazzo Pallavicini, nel centro storico di Bologna in via San Felice 24, verrà ospitato il progetto Open Space, ideato da Pallavicini Srl con la direzione artistica […]
05 - 08 Feb
Palazzo Pallavicini
Via San Felice, 24, 40122 Bologna BO

Jack Vettriano a Roma

La mostra presenta oltre 80 opere, tra cui nove oli su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica certificate, un video realizzato dall’Artista e una serie di fotografie nel suo studio. Mostra Jack Vettriano a Roma Dopo il grande successo di Bologna e Milano arriva a Roma la mostra più attesa […]
12 Feb - 05 Lug
10:00 - 20:00
Palazzo Velli
Piazza di S. Egidio, 10, 00153 Roma RM
Marzo 2026
locandina ruth orkin palazzo pallavicini

Ruth Orkin

A partire dal 5 marzo e fino al 19 luglio 2026 Palazzo Pallavicini in Via San Felice 24 a Bologna, dedica nuovamente attenzione allo sguardo femminile nella fotografia con una grande mostra antologica dedicata a Ruth Orkin. In esposizione 187 fotografie, due macchine fotografiche e alcuni importanti documenti, volti a consolidare il ruolo cruciale che […]
05 Mar - 19 Lug
10:00 - 20:00
Palazzo Pallavicini
Via San Felice, 24, 40122 Bologna BO
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L’open flex è un biglietto Vip:
• Valido tutti i giorni di apertura del Museo della Permanente (inclusi festivi e weekend e aperture straordinarie) la data indicata sul biglietto è l’ultimo giorno di utilizzo.
• Salta coda, l’orario riportato delle ore 10 sul biglietto salta coda indica che quel biglietto è utilizzabile dalle 10 fino all’ultimo ingresso delle 18
• Senza bisogno di prenotazione: si arriva e si entra alla mostra!
• Non è nominale: regalabile a chi ami!

Importante:
I biglietti online (tutti salta coda) si possono acquistare solo sul dito di Ticketone almeno 24 ore prima, per il giorno stesso si possono acquistare solo in cassa.
• L’orario ore 10.00 che compare al momento dell’acquisto indica l’apertura della Mostra, ma si potrà entrare tranquillamente dalle 10.00 alle 18.00 saltando la coda
• La data del 1° febbraio che compare al momento dell’acquisto è l’ultima data entro la quale si potrà utilizzare il biglietto OPEN FLEX.
• In caso di proroghe i biglietti open devono essere comunque utilizzati entro la prima scadenza della mostra, non sarà valido nelle giornate di proroga

Il giornaliero è un biglietto:
• Valido solo per la data selezionata
• Salta coda, l’orario riportato delle ore 10 sul biglietto salta coda indica che quel biglietto è utilizzabile dalle 10 fino all’ultimo ingresso delle 18
• Non è nominale: regalabile a chi ami!
• Non rimborsabile in caso di imprevisti
 
Importante!
I biglietti online (tutti salta coda) si possono acquistare solo sul sito di Ticketone almeno 24 ore prima, per il giorno stesso si possono acquistare solo in cassa. Per chi acquista il biglietto ridotto sarà obbligatorio esibire in cassa durante la convalida, il documento che attesti il diritto allo sconto.
Si ricorda che una volta effettuato l’acquisto non sarà possibile modificare data, orario e tipologia biglietto. Non sono previsti annulli e rimborsi.
Il biglietto con visita guidata costa €25 e comprende:
• biglietto scontato per adulti e bambini dai 6 anni in su
• visita con guida specializzata della durata di circa 80 minuti
• radiocuffie e cuffie per ascoltare la guida che parla
• è nominale ma regalabile a chi ami.
 
Importante!
Per l’accesso presentarsi 15 minuti prima dell’inizio della visita all’ingresso della mostra presso il Museo della Permanente a Milano (Via Filippo Turati, 34)  presentando la mail di conferma.
Una volta acquistato il biglietto, non è possibile cambiare data, orario o tipo di biglietto, né ottenere rimborsi. Solo selezionando l’opzione Biglietto Sicuro al momento dell’acquisto è possibile richiedere il rimborso totale o il cambio data.

Franco Perrotti (Abruzzo, 1953) si forma a Milano, dove avvia il suo percorso nel design collaborando con aziende come Tecno, Poltrona Frau, Moroso, Faram e Airon, per poi fondare un proprio studio dedicato all’industrial e interior design. La sua ricerca ibrida arte, design e artigianato, dando vita a oggetti, installazioni e sculture in cui funzione e racconto, rigore progettuale e immaginario poetico si intrecciano.

Nel 1997 avvia con Mario Mariano e Tanino Liberatore il laboratorio sperimentale Rude Bravo, in Abruzzo, inteso come officina in cui il progetto si svincola dalle logiche del mercato per farsi gesto critico e pratica di immaginazione condivisa. Nel 2024 il suo lavoro approda a Dubai con la mostra Dissuader. Arte e design di Franco Perrotti presso Alserkal Avenue, in occasione della Dubai Design Week e, a seguire, della Dubai Art Week, dove il grande piccione scultoreo sospeso diventa dispositivo simbolico e politico sui temi dei confini e delle migrazioni. Nel 2025 la Fabbrica del Vapore di Milano ospita la grande mostra monografica When I Was A Designer. Franco Perrotti, a cura di Fortunato D’Amico, che ripercorre quarant’anni di attività, evidenziando il passaggio dal design all’arte e la progressiva dissoluzione dei confini disciplinari.

OLTRE LA SUPERFICIE: TRE SGUARDI SULLA REALTÀ CONTEMPORANEA

Tre artisti, tre linguaggi fotografici, un’unica riflessione sulla complessità del reale e sulla fragilità dell’apparenza.

Letizia Rostagno presenta due serie complementari. In “DIORAMI” (2018-2024), la sovrapposizione di immagini su acetato trasparente crea narrazioni stratificate dove ogni livello condensa frammenti di memorie in una dimensione temporale non cronologica, come in un teatro del mondo che invita lo spettatore a un’interpretazione attiva. Con “Il mio nome è notte” (2025), una serie di autoritratti che indaga il territorio oscuro della metamorfosi, l’artista esplora l’impossibilità di fissare un sé in continua evoluzione. La notte diventa metafora del processo di trasformazione, di quel momento carico di attesa e magia in cui il velo si alza e il mondo può finalmente vedere.

Antonio Schiavano, con “The Beauty and the Bane”, interviene su fotografie beauty e fashion attraverso l’applicazione di oli e vernici, corrompendo deliberatamente la perfezione dell’immagine commerciale. Ogni opera diventa unica e irripetibile, celebrando la vulnerabilità come forma di autenticità e rivelando come la bellezza trovi la sua essenza più profonda proprio attraverso l’imperfezione.

Jacopo Bellapianta documenta con “Single use” (2021-ongoing) il degrado di rifiuti non biodegradabili attraverso still-life fotografici che restituiscono, con chirurgica evidenza, le conseguenze del consumo usa e getta. Una denuncia visiva che ci confronta con ciò che preferiremmo ignorare: il peso del nostro impatto ambientale.

Quattro modalità di decostruire l’immagine per rivelarne la sostanza: Rostagno attraverso la stratificazione e l’autoritratto come metamorfosi, Schiavano attraverso la trasformazione materica, Bellapianta attraverso la messa in luce dell’invisibile. Quattro inviti a guardare oltre la superficie per scoprire verità più profonde sulla nostra epoca.

Marilena Tesei è nata a Forlì, dove abita e ha lo studio artistico. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Ravenna e si è perfezionata presso lo studio di affermati maestri pittori e ceramisti. Da anni si  dedica con costanza alla pittura, pur provenendo da esperienze fotografiche e letterarie.  Affascinata dal simbolismo e dalle principali avanguardie storiche di inizio XX secolo scorso, è  pervenuta, attraverso la ricerca personale, ad un’astrazione di tipo concettuale, simbolico e lirico.  La sua sigla principale si basa sulla forma-colore, nonché su una forma-pensiero che si avvale di emergenze geometriche estranee alla rigida regola matematica, proiettate nell’universo dell’intimo sentire e determinata dal suo bisogno di narrare la contemporaneità e le sue difficoltà in ogni ambito sociale.

Loretta Merenda. Trasparenza, fragilità, colori sfumati, delicati: a tale ricerca si presta ottimamente il vetro, e in particolare il vetro di Murano. Loretta Merenda, diplomata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, ha lavorato con vari materiali: filo di ferro, carta pergamino e carta velina, zucchero, scotch da carrozziere, plastica, conchiglie, foglietti salva colore, CD, tessere musive e frantumi di ceramica. Nel suo laboratorio di lavorazione del vetro “DIVETRIMENTI ” ha realizzato infinite variazioni di sagome di un oggetto di uso quotidiano che tanto affascina gli artisti: la bottiglia, quale sintesi di forme curve e rette, contrasto di pieno e vuoto, prodotto artigianale e industriale; in questa esposizione presenta due quadri in vetro di Murano, realizzati col procedimento della vetrofusione, che giocando sulla trasparenza e sulle velature, attraverso la sovrapposizione di pigmenti,  smalti, sottilissime lastre e frantumi di vetro, la cosiddetta ‘fritta’, esplora le minime variazioni di tono, di vibrazioni, di opacità e riflessi che questo materiale consente. 

Il progetto: Gianluca Ramini Arte Contemporanea nasce nel 2023 dopo più di venti anni di collezionismo. Cerco di aiutare giovani artisti e mid-career, organizzando mostre, partecipando a fiere e proponendoli a istituzioni (Banche, Musei, Privati collezionisti) per le loro acquisizioni. Tratto in acquisto e vendita Maestri storicizzati, collaboro con avvocati e notai per consigliare al meglio la vendita delle opere dei loro clienti. Gli artisti con i quali collaboro si occupano di pittura, scultura e ceramica.

Mi impegno a proporre opere a nuovi collezionisti per far si che si possano innamorare di questo bellissimo mondo.

Gianluca Ramini

La Galleria Wikiarte di Deborah Petroni e Rubens Fogacci ha due sedi nel centro storico di Bologna: la prima in Galleria Falcone e Borsellino 2D, a pochi passi da Piazza Maggiore e dietro la Fondazione Lucio Dalla, la seconda in Via San Felice 18/A, a 50 metri dal Palazzo Pallavicini, sede di importanti esposizioni internazionali.

Due location di prestigio interamente dedicate all’arte contemporanea, dove retrospettive di artisti storicizzati dialogano con le opere di nuova generazione, creando continuità tra passato e presente. Un ambiente dinamico in cui il collezionista può sentirsi accompagnato nella ricerca e negli acquisti, dalle opere che hanno segnato la storia dell’arte a quelle di artisti emergenti destinati a cambiarla.

La selezione di artisti e opere avviene in collaborazione con critici e curatori e attraverso la partecipazione a fiere internazionali, dagli Stati Uniti al Giappone, dall’Europa all’Italia.

Wikiarte non è solo una galleria, ma una finestra sul mondo dell’arte contemporanea.

Fabrizio Cadoppi in arte “Bicio”, artista bolognese classe 1968, fin da bambino manifesta una vera e propria passione per il disegno. Passione che lo porterà negli anni a sperimentare e a frequentare diversi corsi per il perfezionamento delle varie tecniche artistiche. Instancabile sognatore, sempre in viaggio con la sua matita “impertinente”, Bicio ama esprimersi con un linguaggio iconico e figurativo.

Attraverso il disegno a matita, sua principale cifra descrittiva, l’artista esprime un mondo a volte spensierato, a volte fiabesco, a volte assai crudo e contemporaneo. Da questa stessa attitudine origina la riflessione sui confini della libertà, cardine della sua poetica e intrisa di attualità, una sintesi grafica che esprime nelle sue opere abitate dalle zebre i suoi stringenti interrogativi.

Essere artisti significa voler essere liberi, come un animale destinato a spazi aperti per sua stessa natura oppure opere d’arte, iconiche, da lui stesso definite come sinonimo di libertà. E se un certo tipo labile di pensiero si proponesse di delimitare gli spazi dell’anima al pari di una irrisoria cornice che si illuda di poter contenere il concetto racchiuso in una tela, non resterà altro che osservare meglio la verità manifesta: l’allegorica gabbia non imprigiona il soggetto, ma noi. Ostaggi di una vita in bianco e nero, perdiamo la consapevolezza di essere i veri protagonisti di un film muto.

Bicio è dentro eppure è fuori ma ci indica una via d’uscita. Oltre le sbarre, il cielo.

Le opere dell’artista rappresentano grandi visi, dai tratti essenziali e con sguardi tesi ad indagare il quotidiano dell’osservatore che si trova di fronte. Nel contempo ognuno di loro racconta la loro storia sulla tela. Ne risulta la descrizione dell’uomo contemporaneo e delle sue contraddizioni, in perenne lotta con le emozioni. Uomini che celano, dietro un’apparenza ben confezionata, la ricerca di qualcosa di vero. Solo a chi osa andare oltre e scavare nella profondità di quei visi, è possibile scorgere le fragilità di ognuno di noi e ciò che si persegue nella propria esistenza.

I dipinti, realizzati in tecnica mista su tela, richiamano momenti introspettivi. Rappresentano grandi visi dai tratti essenziali, con sguardi tesi ad indagare il quotidiano dell’osservatore di fronte a lui.
Solo a chi osa andare oltre, nella loro profondità, quei visi racconteranno la propria storia e le fragilità delle nostre esistenze.

Ne risulta la descrizione dell’uomo contemporaneo e delle sue contraddizioni, in perenne lotta con le emozioni. Uomini che celano, dietro un’apparenza ben confezionata, la ricerca di qualcosa di vero. L’arte riesce così ad arrivare a concetti essenziali dell’uomo.

Laura Pagliai analizza l’esistenza umana da punti di vista inusuali e intensi. I suoi personaggi, immobili e malinconici, vivono il tempo dell’attesa. Osservano in silenzio, immersi in riflessioni di incertezza e inquietudine. Rappresentano il genere umano nella ricerca del proprio “palloncino rosso”, simbolo poetico legato al concetto di sogno, leggerezza e felicità.

Manuel Binda è un artista autodidatta la cui ricerca si colloca tra street e pop art, rielaborando iconografie contemporanee attraverso un linguaggio figurativo di matrice simbolica. Dopo un primo percorso nel mondo del tatuaggio, ha esteso la propria pratica alla pittura su tela, sviluppando una ricerca orientata al rapporto tra immagine, memoria e immaginario collettivo. Le opere in mostra appartengono al progetto tra luci e ombre, primo capitolo di una ricerca più ampia articolata in diversi nuclei tematici, che affronta il tema dell’identità come costruzione dinamica e, più in generale, indaga le contraddizioni dell’esperienza contemporanea attraverso il dialogo tra mito, cultura pop e riferimenti del presente. Negli ultimi anni ha partecipato a manifestazioni artistiche di rilievo nazionale tra cui la Biennale di vigevano (2024) e Paratissima Torino (2025).

Silvia Ingoglia, in arte Ginger, è un’artista visiva italiana che lavora con la pittura astratta emozionale, trasformando l’esperienza interiore in linguaggio visivo.
Il suo percorso nasce nel 2020, in un momento di profonda frattura personale, quando la pittura diventa strumento di sopravvivenza, elaborazione e rinascita.
Le sue opere non rappresentano immagini, ma stati dell’essere: emozioni primarie e non dette che prendono forma attraverso colore, gesto e materia. La sua ricerca si caratterizza per colori intensi, contrasti materici, segni fluidi e tensioni cromatiche, dove il dialogo tra controllo e abbandono
genera una pittura autentica e profondamente emotiva.
Con il progetto “Le Tele di Ginger”, l’artista crea uno spazio di connessione tra arte e vita, concependo la tela come luogo di trasformazione, consapevolezza e possibilità. Il suo lavoro si inserisce in una visione contemporanea dell’arte come atto trasformativo, capace di generare luce, verità e autenticità anche nei momenti più bui.

Presentazione di ‘LA MIA GENTE’ manifesto parentalis di Massimo Amadesi

Chi sono? Da dove vengo? Un giorno ho iniziato a farmi queste domande… poi mi sono ricordato di un vecchio baule che nonna Emma custodiva gelosamente nella sua camera da letto. Lo aprivi e apparivano antiche fotografie di famiglia: nonno Massimo, i suoi fratelli, le cartoline arrivate dal fronte bellico, immagini di parenti emigrati. Sapori antichi e atmosfere speciali. Ho sempre avuto una certa attrazione per ciò che e’ decadente e rovinato dal tempo, e ritrovare quelle immagini ha scatenato in me nuovi stimoli.

Mi sono quindi trasformato in un detective di famiglia: una scoperta di storie, fatti, persone, ricordi… tutto riaffiora e diventa un nuovo album di immagini di tempi perduti, rielaborate e riviste con gli occhi di oggi. Guardando le opere di questo progetto si ha la sensazione di fare un salto indietro nel tempo, la mente fa rinascere ricordi e immagini dal passato. Ma non si tratta solo dei miei parenti ma dei familiari di tutti. Ognuno si può riconoscere in questo percorso, ritrovare vecchie fotografie, ricordare un evento o un famigliare che non c’è più. Il progetto quindi acquista una dimensione più ampia che riguarda non solo me ma chiunque lo osservi. Ho scelto di esporre 20 opere estratte dalle 70 opere totali in tecnica mista su carta che raccontano tante storie dimenticate.

Tinamaria Marongiu, nata a Cagliari nel 1961, è pioniera del Movimento Artistico “Arte Compatta”.
Dopo una carriera musicale di successo internazionale, si orienta verso le arti visive.
Nel 2009 consegue un Master in Art-Counseling, avviando una ricerca artistica sperimentale.
Dal 2010 realizza le opere Box-Es, assemblaggi tridimensionali di materiali eterogenei chiusi in teche di plexiglass.
Nel 2013 fonda l’Arte Compatta, basata sui valori di Unicità, Universalità, Unione, Umanità e Uguaglianza.
Le sue opere riflettono una sintesi tra materia, coscienza e responsabilità sociale.
Espone in Biennali e mostre internazionali in Europa, Regno Unito e Stati Uniti.
Riceve numerosi premi, tra cui primo premio scultura Medusa Aurea e London Art Biennale Award.
Dal 2018 è presente nel Catalogo dell’Arte Moderna (CAM).
Nel 2025 pubblica il Manifesto dell’Arte Compatta, sancendo il movimento a livello internazionale.

L’open è un biglietto Vip:

Sconto del 33% sul biglietto open, valido fino al 28 febbraio 2026: 12€ invece di 18€ (+1,50€ di prevendita).
• Valido tutti i giorni di apertura di Palazzo Pallavicini (inclusi festivi e weekend e aperture straordinarie) la data indicata sul biglietto è l’ultimo giorno di utilizzo.
• Salta coda, l’orario riportato delle ore 10 sul biglietto salta coda indica che quel biglietto è utilizzabile dalle 10 fino all’ultimo ingresso delle 19
• Senza bisogno di prenotazione: si arriva e si entra alla mostra!
• Non è nominale: regalabile a chi ami!

Importante:
I biglietti online (tutti salta coda) si possono acquistare solo sul sito di Ticketone almeno 24 ore prima, per il giorno stesso si possono acquistare solo in cassa.
• L’orario ore 10.00 che compare al momento dell’acquisto indica l’apertura della Mostra, ma si potrà entrare tranquillamente dalle 10.00 alle 19.00 saltando la coda
• La data del 19 luglio che compare al momento dell’acquisto è l’ultima data entro la quale si potrà utilizzare il biglietto OPEN.
• In caso di proroghe i biglietti open devono essere comunque utilizzati entro la prima scadenza della mostra, non sarà valido nelle giornate di proroga

Il giornaliero è un biglietto:
• Valido solo per la data selezionata
• Salta coda, l’orario riportato delle ore 10 sul biglietto salta coda indica che quel biglietto è utilizzabile dalle 10 fino all’ultimo ingresso delle 19
• Non è nominale: regalabile a chi ami!
• Non rimborsabile in caso di imprevisti
 
Importante!
I biglietti online (tutti salta coda) si possono acquistare solo sul sito di Ticketone almeno 24 ore prima, per il giorno stesso si possono acquistare solo in cassa. Per chi acquista il biglietto ridotto sarà obbligatorio esibire in cassa durante la convalida, il documento che attesti il diritto allo sconto.
Si ricorda che una volta effettuato l’acquisto non sarà possibile modificare data, orario e tipologia biglietto. Non sono previsti annulli e rimborsi.